L’Inghilterra riapre al gioco d’azzardo e Google ne approfitta
Il gioco d’azzardo online è un business che muove milioni e milioni di euro ogni anno. Una vera manna per chi decide di aprire un sito di casino online o di scommesse, sebbene spesso ci si trovi a dover superare delle enormi difficoltà, a seconda del Paese scelto per operare. In Inghilterra, ad esempio, è stata addirittura vietata la pubblicità di siti che trattassero di giochi d’azzardo e di casino online tanto che si è dovuto adeguare anche il più grande motore di ricerca, Google.
E’ dal 2004 infatti che Page e Brin (i fondatori del motore di ricerca) hanno il divieto di pubblicizzare qualunque cosa riguardi il gioco online in territorio inglese. Per non correre rischi, poi, avevano deciso di cancellare completamente la pubblicità anche sulle altre versioni in giro per il mondo. Questo perché anche gli Stati Uniti si erano affiancati all’Inghilterra nella lotta al gioco d’azzardo online, varando una legge anti-gambling nel 2006.
Con queste premesse era inutile star lì a tentare di aggirare la legge o ad insistere, facendo prevalere le ragioni di business: tanto valeva rassegnarsi ed aspettare tempi migliori. Ed ora è arrivato il momento: finalmente il Regno Unito ha fatto un passo avanti in questo senso, liberalizzando la pubblicità del gioco online, per la felicità di quanti vogliono far conoscere il proprio prodotto, ma anche per la gioia di Google che avrà l’opportunità di aumentare notevolmente le entrate.
Via libera dunque? Si, ma con ancora delle restrizioni da tenere in conto, come quella ad esempio che permette la pubblicità del gioco d’azzardo online solo sulle pagine di ricerca e non sui siti web, o quella di porre dei filtri all’interno delle pagine, per dar modo all’internauta di bannare la pubblicità stessa.
Insomma Google ha avuto il via libera, ma ci sono delle regole ben precise alle quali sottostare. Sarà un problema per Page e Brin? Figuriamoci: si prevede che dall’apertura alla pubblicità del gioco online Google guadagnerà qualcosa come 125 milioni di euro!











