I casino gestiti dagli indiani
Come ben saprete, visto che ne abbiamo parlato spesso in queste pagine, negli Stati Uniti c’è una legge che vieta il gioco d’azzardo, ad eccezione di luoghi particolari, considerati le capitali del gioco a livello internazionale, come ad esempio Las Vegas e Atlantic City. Solo qui è possibile scommettere e vincere senza incorrere in guai con la giustizia, ma dal 1988 anche le riserve indiane hanno aperto le porte al gioco da casino. Basti pensare al Casino del Sol, sorto nei pressi di Tucson in Arizona e gestito dalla tribù indiana Pascua Yaqui.
Si tratta di un edificio dalle dimensioni molto particolari: basso e piuttosto ampio, per permettere un grande afflusso da parte dei giocatori, che si riversano a migliaia all’interno della sala da gioco. Se vi capita di passare da quelle parti, vi troverete di fronte un energumeno che controlla l’entrata, per verificare che i clienti abbiano compiuto i 21 anni di età e che non vi siano ospiti indesiderati (bari o farabutti cacciati da altre sale da gioco per comportamento scorretto). Naturalmente l’energumeno in questione è un nativo indiano e nella fattispecie funge da guardia.
Quanto al casino vero e proprio bisogna poi ricordare che è di una bellezza unica, essendo formao da una grande sala circolare coperta da una cupola azzurra, che a guardarla sembra quasi di stare a cielo aperto. Tutt’intorno ala sala poi, ci sono degli edifici dipinti, per dare l’impressione al giocatore di trovarsi al centro di una piazza. Non mancano ovviamente i tavoli da gioco, con tutti i passatempi tipici di un casino, dalla Roulette al Blackjack, dal Baccarat al Craps, fino alle immancabili Slot Machines che non mancano di erogare ricchi premi quotidinamente.
Nel Casino del Sol sono impiegate centinaia di persone, quasi tutte appartenenti alla tribù Pascua Yaqui. Inoltre con i proventi del gioco d’azzardo, il governo della tribù riesce ad assicurare una casa per tutti, assistenza medica e istruzione per tutti i suoi componenti. Insomma, la legge che vieta il gioco d’azzardo in America non è riuscita a fermare gli indiani, che grazie al fiuto per gli affari hanno creato un business di miliardi di dollari, ponendosi come valida alternativa alle più famose sale da gioco sul territorio statunitense.











